52) Wittgenstein. L'intento del Tractatus.
In questa pagina Wittgenstein riassume ci che si propone di
conseguire con il suo Tractatus. Egli inoltre vuol far conoscere
il corretto metodo della filosofia. E' presente nella lettura la
nota proposizione Ci di cui non si pu parlare si deve tacere,
che sar poi ripresa ancora nel corso dell'opera.
L. Wittgenstein, Trattato logico-filosofico, traduzione italiana
di A. G. Conte, Einaudi, Torino, 1968, pagina 3 e 82 (vedi manuale
pagine 318-320).

 Questo libro, forse, comprender solo colui che gi a sua volta
ha pensato i pensieri ivi espressi o, almeno, pensieri simili -.
Esso non  dunque un manuale. Conseguirebbe il suo fine se
piacesse a uno che lo legga e comprenda.
Il libro tratta i problemi filosofici e mostra - credo - che la
formulazione di questi problemi si fonda sul fraintendimento della
logica del nostro linguaggio. Tutto il senso del libro si potrebbe
riassumere nelle parole: Quanto pu dirsi, si pu dir chiaro; e su
ci di cui non si pu parlare, si deve tacere.
Il libro vuole dunque tracciare al pensiero un limite, o piuttosto
non al pensiero, ma all'espressione dei pensieri. Infatti per
tracciare al pensiero uni limite, dovremmo poter pensare ambo i
lati di questo limite (dovremmo dunque poter pensare quel che
pensare non si pu).
Il limite potr dunque esser tracciato solo nel linguaggio, e ci
che  oltre il limite non sar che nonsenso [...].
4.11     La totalit delle proposizioni vere  la scienza naturale
tutta (o la totalit delle scienze naturali).
4.111    La filosofia non  una delle scienze naturali. (La parola
filosofia deve significare qualcosa che sta sopra o sotto, non
gi presso, le scienze naturali).
4.112    Scopo della filosofia  la chiarificazione logica dei
pensieri. La filosofia  non  una dottrina, ma un'attivit.
Un'opera filosofica consta essenzialmente d'illustrazioni.
    Risultato della filosofia non sono proposizioni filosofiche,
ma il chiarirsi di proposizioni.
La filosofia deve chiarire e delimitare nettamente i pensieri che
altrimenti, direi sarebbero torbidi e indistinti. [...].
4.113  La filosofia limita il campo disputabile della scienza
naturale.
4.114    Essa deve delimitare il pensabile e con ci
l'impensabile.Essa deve delimitare l'impensabile dal di dentro,
attraverso il pensabile.
4.115    Essa significher l'indicibile rappresentando chiaro il
dicibile [...]

6.53Il metodo corretto della filosofia sarebbe propriamente
questo: Nulla dire se non ci che pu dirsi; dunque, proposizioni
della scienza naturale - dunque qualcosa che con la filosofia
nulla ha da fare -, e poi ogni volta che altri voglia dire
qualcosa di metafisico, mostrargli che, a certi segni nelle sue
proposizioni, egli non ha dato significato alcuno. Questo metodo
sarebbe insoddisfacente per l'altro - egli non avrebbe il senso
che gli insegniamo filosofia -, eppure esso sarebbe l'unico
rigorosamente corretto.
6.54  Le mie proposizioni illustrano cos colui che mi comprende,
infine le riconosce insensate, se  salito per esse - su esse -
oltre esse. (Egli deve, per cos dire, gettar via la scala dopo
che v' salito).
Egli deve superare queste proposizioni; allora vede rettamente il
mondo.
7   Su ci, di cui non si pu parlare, si deve tacere.
Novecento filosofico e scientifico, a cura di A. Negri, Marzorati,
Milano, 1991, volume secondo, pagina 146 e 15.1
